19.07 – I Ragazzi Stanno Bene

Titolo originale: The Kids Are All Right
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Commedia
Durata: 106′
Regia: Lisa Cholodenko
Sito ufficiale: filminfocus.com/the_kids_are_all_right
Sito italiano: www.luckyred.it/iragazzistannobene

Cast: Julianne Moore, Annette Bening, Mark Ruffalo, Mia Wasikowska, Josh Hutcherson, Yaya DaCosta, Kunal Sharma, Eddie Hassell, Rebecca Lawrence
Produzione: Mandalay Vision, Saint Aire Production, Antidote Films, Artist International
Distribuzione: Lucky red
Data di uscita: Roma 2010
11 Marzo 2011 (cinema)

Trama:
Nic e Jules (Annette Bening e Julianne Moore) sono sposate e vivono in un’accogliente casetta fuori città nella California del Sud insieme ai loro figli adolescenti, Joni e Laser (Mia Wasikowska e Josh Hutcherson). Nic e Jules – o, come vengono soprannominate al plurale da Joni, “Moms” – hanno fatto nascere, hanno cresciuto i loro figli e sono riuscite a creare una vera famiglia composta da loro quattro. Ma quando Joni si prepara ad andarsene per frequentare il college, il fratello quindicenne Laser la convince a fargli un grande favore. Vuole che Joni, ora diciottenne, lo aiuti a rintracciare il loro padre biologico; i due adolescenti sono stati concepiti, infatti, grazie all’inseminazione artificiale.
Sebbene poco convinta, Joni mantiene fede alla promessa fatta al fratello e riesce a prendere contatti con il loro “bio-papà” Paul (Mark Ruffalo), uno spensierato ristoratore. I due ragazzi resteranno molto affascinati dallo stile di vita indipendente, da vero scapolo incallito, di Paul. Anche Jules, che sta cercando di iniziare una nuova carriera come progettista di giardini, sentirà il desiderio di essere amica di Paul. Ma quando Paul farà il suo ingresso nella vita dell’atipico quartetto, inizierà per tutti loro un nuovo, inaspettato capitolo, in cui i legami di famiglia dovranno essere definiti, ridefiniti e ri-ri-definiti ancora.

Recensione
Può, un film su di una coppia omosessuale di mamme, essere più profondo di qualsiasi altro film tradizionale, nel raccontare il valore e la bellezza della famiglia? Se prima si potevano nutrire alcuni dubbi, “I ragazzi stanno bene” li spazza tutti via, e con forza. Parliamo, infatti, di una pellicola scritta, diretta e interpretata divinamente, una commedia che fa ridere, riflettere ed emozionare come poche volte capita, un piccolo gioiello.
Jules e Nic sono sposate da tempo. Hanno due figli, entrambi nati attraverso l’inseminazione artificiale dello stesso, fino ad ora, ignaro donatore. Gli equilibri cambiano quando la più grande dei due figli, l’ormai diciottenne Joni, decide di mettersi in contatto con il suo padre biologico. L’intrusione prima graduale, ed infine deflagrante, del nuovo personaggio all’interno della famiglia risulterà una grossa prova da superare per tutti quanti…
Lisa Cholodenko scrive e dirige una commedia piena di svolte narrative, mai volgare, banale, ma anzi delicata, intelligente nel mostrare senza moralizzare, nel descrivere senza “normalizzare”, ma non per questo essere polemici con il mondo. Non si tratta di un film a tesi, ma di una pellicola costruita attorno a personaggi tutti estremamente ben delineati, con tanto di dubbi, trasformazioni, zone grigie. Gli straordinari (perdonate l’inflazione di aggettivi positivi, ma la pellicola li merita) dialoghi sono sempre in grado di dare la giusta luce ai pensieri e ai sottotesti che vogliono portare avanti. Nella stessa direzione si muove una regia capace di avvicinare e allontanare i corpi, rinchiudere, tagliare o dare spazio ai volti dei suoi personaggi, a seconda del significato che si vuole portare avanti (splendida è la sequenza della Bening a tavola dopo la scoperta dei capelli nella doccia). Nulla è lasciato al caso, dalle scritte sulle tazze per la prima colazione alle catenine appese al collo, passando per l’utilizzo della colonna sonora (che si interrompe e poi riparte qualche minuto dopo quando June arriva nella sua camera del college) e alla fotografia (la raggiante California che si sposa con la falsa brillantezza del personaggio maschile).
Concettualmente, si porta avanti un’idea della coppia lesbica matura, con le peculiarità di tante analoghe coppie eterosessuali, senza però mancare di affermarne la propria, unica specificità che comunque significa semplicemente amore familiare. In questo clima di perfezione generale, si muovono anche le interpretazioni dei tre attori adulti: Julianne Moore, Annette Bening e, con meriti diversi (il suo sguardo fuori campo, i suoi tempi comici totalmente originali) Mark Ruffalo, si candidano con forza e giustizia ai migliori premi cinematografici dell’anno, sperando che sia anche Oscar.

La frase:
- “Non penso che voi due dovreste lasciarvi”
- “Perché?”
- “Siete troppo vecchie”.

Andrea D’Addio

2 Responses to 19.07 – I Ragazzi Stanno Bene

  1. Vedat says:

    che dire, sono piaenmente d’accordo con te. Purtroppo la Chiesa fa politica. E non dovrebbe farla. Tra l’altro, proprio perché viviamo in uno stato laico (ma de che!?) bisogna considerare che non tutti non solo non sono cattolici, ma sono addirittura atei. Ora perché queste persone devono essere condizionate nella loro vita dalla Chiesa? Le leggi, le disposizioni i regolamenti che li riguardano non dovrebbero avere un timbro tanto clericale. Siamo in uno stato di diritto o no? (no). Siamo in italia non nel vaticano. Il vaticano è uno stato a se? (ma de che) e allora ci restasse, i suoi rappresentanti parlassero solo per se e che non influenzino gli stati confinanti. Purtroppo, da quello che vedo e dalle varie pressioni dei media (sottigliezze, piccole notizie, grandi casi) credo che si stia preparando qualcosa di più grosso e le cose andranno sempre peggio.

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