Titolo originale: Winter’s Bone
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Drammatico
Durata: 100′
Regia: Debra Granik
Sito ufficiale: www.wintersbonemovie.com
Cast: Jennifer Lawrence, John Hawkes, Ashlee Thompson, Valerie Richards, Kevin Breznahan, Dale Dickey, Shelley Waggener, Garret Dillahunt, William White, Lauren Sweetser, Tate Taylor
Produzione: Anonymous Content, Winter’s Bone Productions
Distribuzione: Bolero Film
Data di uscita: 18 Febbraio 2011 (cinema)
Trama:
La diciassettenne Ree Dolly (Jennifer Lawrence) si avventura in una pericolosa missione alla ricerca di suo padre, scomparso nel nulla dopo aver impegnato la casa di famiglia per pagarsi la cauzione ed uscire di prigione. Se l’uomo non si presenterà al più presto in tribunale la casa verrà confiscata. Ree, posta di fronte al rischio di ritrovarsi tra i boschi dell’altopiano di Ozark senza un tetto, sfida l’omertà della gente e mette a repentaglio la propria vita per salvare la famiglia, senza accettare le bugie, i sotterfugi e le minacce dei suoi parenti, fino a scoprire la verità.
Recensione
Se la vita è dura, con la determinazione si cresce in fretta. In una piccola comunità montana, una minorenne deve gestire i fratelli minori (“senza il peso di voi due sulle spalle mi sentirei persa”), una madre ridotta in uno stato robotico dalla pazzia, una casa, un terreno, cani, gatti e cavallo. Non solo, ma suo padre, produttore illegale di anfetamine da spaccio, per uscire dal carcere su cauzione ha ipotecato le proprietà di famiglia ed è sparito. In più, non è facile andare avanti nella rigida – in tutti i sensi – provincia del Missouri abitata gente burbera, dedita alla caccia e quindi armata, solidale ma anche soggetta ad una violenta legge tribale, speciamente quando entrano in ballo il traffico di droga e i rapporti con le autorità istituzionali, basati su accordi poco limpidi. La giovane ha però il carattere, la tenacia e la scorza dura garantiti dal noto cognome che porta.
Candidato a 4 Oscar, “Un Gelido inverno” (ma il titolo originale “Winter’s bone” dà una più specifica, simbolica e drammatica immagine del racconto) è il secondo film per Debra Granik (il primo era stato premiato per la miglior regia al Sundance), che insieme alla fedele produttrice Anne Rosellini ha adattato l’omonimo romanzo di Daniel Woodrell. Per esaltare il contesto e le atmosfere del libro, la cineasta ha girato in loco, con attori del posto e vestiti di scena barattati con quelli della popolazione. L’effetto realistico – che omaggia anche la musica country, suonata in una conviviale riunione domestica – si sente, e tra una Natura ostile e un’umanità che dispensa anche scuoiamenti di scoiattoli, un pestaggio al femminile e un decisivo recupero di cadavere da stomaci forti, si districa una Jennifer Lawrence con stoffa da protagonista.
La frase: “Non chiedere mai quello che ti dovrebbe essere offerto”.
Federico Raponi






